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Né bianco, né rosso, né rosato, ma arancione. Mai sentito parlare di orange wine? Ebbene sì, esiste anche un quarto colore del vino!

Scopriamo insieme tutti i segreti dei “vini arancioni”!

Orange Wine: nuovo trend o tradizione millenaria?

Orange wine

Cosa sono gli Orange Wine?

Gli Orange Wine (o “vini arancioni”) sono vini ottenuti da uve a bacca bianca il cui mosto viene fatto macerare a contatto con le bucce per un tempo più o meno prolungato, come accade nella produzione dei vini rossi.

In questo modo le bucce cedono pigmenti e aromi al mosto, che darà origine ad un vino di nicchia, sia per il particolare colore ambrato-aranciato sia per i profumi molto diversi sia dai vini bianchi che dai rossi.

Uva bianca

Tornati recentemente molto di moda, gli orange wine sono in realtà frutto di una tradizione millenaria.

L’origine di questi vini ambrati sembra infatti che derivi dalla Georgia, dove la fermentazione nei tempi antichi avveniva in grandi contenitori di terracotta, detti qvevri, simili alle anfore utilizzate oggi.

La stessa tradizione è radicata anche in alcune zone contadine del Nord Italia, in particolare in Friuli-Venezia Giulia.

Orange Wine: le caratteristiche

Tra le principali caratteristiche degli Orange Wine troviamo innanzitutto il colore ambrato-aranciato, più o meno intenso a seconda del tempo in cui le bucce rimangono a contatto con il mosto, del tipo di vitigno utilizzato e dell’affinamento.

colore Orange Wine

Sono vini molto complessi e strutturati, con un profilo aromatico dalle note erbacee, balsamiche o fruttate, sono generalmente freschi, sapidi e mediamente tannici.

Tra i profumi caratteristici del bouquet aromatico dei vini arancioni si distinguono frutta disidratata o candita, albicocca, miele, anice stellato, eucalipto, zenzero e resina.

Profumi orange wine

Sono vini che si prestano anche ad invecchiamento, soprattutto se sono stati lasciati a macerare per mesi o persino anni prima dell’imbottigliamento.

Come si producono gli Orange wine?

Come anticipato in precedenza, gli Orange Wine vengono prodotti con la stessa metodologia di vinificazione utilizzata solitamente per i vini rossi, ma partendo da uve a bacca bianca.

Le bucce dell’acino e i vinaccioli (i semi dell’uva) rimangono a contatto con il mosto per un certo periodo di tempo prolungato, macerando e trasferendo colori e aromi più o meno intensi al vino.

La macerazione avviene generalmente in anfora, ma non è un obbligo: alcuni produttori preferiscono infatti utilizzare botti in legno, in cemento o in acciaio.

Vini in anfora

Le anfore interrate in cui avviene la vinificazione, chiuse ermeticamente e ricoperte di cera per proteggere il vino dall’eccessiva ossidazione, grazie alla loro forma affusolata permettono il deposito naturale di residui sul fondo, facilitando quindi l’eliminazione di questi ultimi al momento della svinatura.

A differenza dei vini bianchi macerati, in cui il contatto bucce-mosto dura al massimo 24 ore, nei vini arancioni la macerazione e la successiva fermentazione può durare da qualche mese a diversi anni.

I vitigni più utilizzati per la produzione degli Orange Wine sono:

  • Ribolla Gialla
  • Malvasia istriana
  • Malvasia di Candia aromatica
  • Tocai
  • Vitovska
  • Chardonnay
  • Sauvignon Blanc
  • Zibibbo
  • Moscato
  • Pinot Grigio
  • Trebbiano

Dove vengono prodotti gli Orange Wine

Gli Orange Wine vengono prodotti principalmente in Italia, Slovenia, Austria, Germania, Francia, Spagna, Ungheria, Serbia, Croazia, Nuova Zelanda e Stati Uniti.

Orange Wine in Italia

La regione italiana grazie alla quale gli Orange Wine hanno visto una rinascita nel mondo verso la fine degli Anni ’90 è il Friuli-Venezia Giulia.

In particolare, i vini arancioni in Italia vengono prodotti nella zona del Collio e del Carso, dove è stata ripresa l’antica tradizione dei vini affinati in anfore di terracotta.

Ma non è l’unica regione vinicola interessata alla produzione di vini arancioni.

Da nord a sud, infatti, si è sviluppata, soprattutto negli ultimi anni, la tendenza ad utilizzare anfore per l’affinamento e a sperimentare questo nuovo colore del vino.

Tra le regioni più influenzate da questa nuova moda, o meglio, ritorno alle origini, troviamo Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Sardegna, Puglia e Sicilia.

Abbinamento cibo-vino con Orange Wine

Grazie alla loro complessità e struttura, gli Orange Wine possono essere abbinati a piatti di carne dai sapori decisi, come agnello e capretto, carni bianche e piatti speziati asiatici.

Sono un passe-partout per i piatti di pesce -cotto, crudo o affumicato- e, per i vini più invecchiati, si può osare un abbinamento con formaggi di media stagionatura o erborinati.

Le recenti versioni spumantizzate di Orange Wine possono facilmente accompagnare un buon aperitivo.

orange wine abbinamento

Sono dunque vini molto versatili, in certi casi possono persino essere considerati dei vini da meditazione.

La temperatura di servizio è intorno ai 15°C e nel caso di vini più invecchiati e strutturati non sarebbe male lasciar decantare prima di degustarli.

Il prezzo degli Orange Wine

Il prezzo di una bottiglia di Orange Wine varia da cantina a cantina e dipende molto dal tipo di affinamento, dall’invecchiamento, dalla complessità del vino, dalla quantità prodotta e dai riconoscimenti.

Indicativamente, il prezzo di una bottiglia varia da 8€ fino ad un massimo di qualche centinaio di euro, con una media intorno ai 35-50€.

Le cantine più famose di Orange Wine

Tra le cantine produttrici di Orange Wine non possiamo non citare il pioniere di questa nuova-antica tecnica di vinificazione, ovvero Joško Gravner.

Il suo Ribolla Gialla “Anfora” biodinamico e biologico, macerato appunto in anfora, è stato anche il primo Orange Wine in assoluto che abbiamo provato.

Gravner Anfora

Color ambra luminoso, dal profumo intenso di albicocca, erbe aromatiche, frutta candita, resina e lievi note agrumate. Complesso e lievemente tannico al palato, con leggere note salmastre e balsamiche sul finale. Un vino molto interessante e particolare, da provare almeno una volta!

Tra le altre cantine italiane di spicco menzioniamo Draga, La Castellada, Damijan Podversic, Renato Keber.

Vi invitiamo a degustare vini arancioni di cantine e provenienze diverse, per poterli meglio apprezzare nella loro unicità.

Speriamo di avervi incuriosito con questo articolo! Ma vi avvisiamo, una cosa è certa: il vino arancione o si ama, o si odia.

Visitate la sezione Wine Lovers per scoprire altre curiosità ed esperienze legate al mondo del vino!

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