Cosa vedere in Valdera: weekend alla scoperta della Toscana nascosta
Scopriamo insieme cosa vedere in Valdera, una zona collinare in provincia di Pisa ancora poco turistica, ma piena di arte, storia e ricchezze enogastronomiche. Una Toscana nascosta, sconosciuta e ancora molto autentica!
Sommario
Cosa vedere in Valdera: weekend alla scoperta della Toscana nascosta

La Valdera, incastonata nel cuore della Toscana tra Pisa, Firenze e Volterra, è una terra di dolci colline, borghi medievali e sapori autentici. Si snoda intorno al fiume Era e comprende 12 comuni delle cosiddette Terre di Pisa, con paesaggi che riportano ad epoche lontane. Tipici casolari toscani, chiese, piccoli borghi ricchi d’arte e di storia, vigneti e piccoli produttori che ancora orgogliosamente portano avanti le tradizioni di questa Toscana nascosta al turismo di massa.

La Valdera è perfetta per chi cerca un turismo sostenibile, enogastronomico ed esperienziale, grazie all’unicità del suo territorio, alle terme, ai percorsi di trekking e all’artigianalità culinaria ancora attiva nelle piccole botteghe, tramandata di generazione in generazione. Una Toscana alternativa e genuina, ancora lontana dall’overtourism e per questo molto più vivibile e dal ritmo lento. Perfetta per un weekend rilassante!

Ecco qui di seguito i 12 comuni della Valdera:
- Bientina
- Buti
- Calcinaia
- Capannoli
- Casciana Terme – Lari
- Chianni
- Lajatico
- Palaia
- Peccioli
- Ponsacco
- Pontedera
- Terricciola
Scopriamo insieme cosa vedere in Valdera in un weekend, toccando tutte le tappe del nostro tour, tra arte, storia, piccoli produttori, specialità culinarie e paesaggi mozzafiato!
Come raggiungere la Valdera

- IN TRENO: da Milano un comodo viaggio in treno ci ha portato in circa 3 ore fino alla fermata Pontedera – Casciana Terme, cambiando treno a Firenze e spostandoci poi sulla tratta ferroviaria Firenze-Pisa. Vi consigliamo poi di noleggiare un’auto per spostarvi tra i borghi.
- IN AUTO: secondo noi è il mezzo migliore per raggiungere la Valdera, così da essere anche autonomi nel muovervi e nell’organizzare il vostro viaggio on the road.
- IN AEREO: gli aeroporti più vicini sono quello di Pisa e di Firenze, ma per visitare i borghi vi consigliamo di noleggiare un’auto. Dall’aeroporto di Pisa è attiva la navetta Pisa Mover che lo collega alla stazione ferroviaria Pisa Centrale.
- IN BICI / IN MOTO: le strade panoramiche della Valdera e le numerose piste ciclabili ben si prestano a scoprire questo territorio su due ruote!
Cosa vedere in Valdera: tutte le tappe del nostro itinerario di un weekend
Pontedera: tra arte e innovazione
Prima tappa del nostro viaggio in Valdera è Pontedera, cittadina dinamica e creativa, celebre per essere la patria dell’iconica Vespa, simbolo del Made in Italy nel mondo. Una visita gratuita al Museo Piaggio è d’obbligo per scoprire la storia del brand, ammirare le tante edizioni limitate esposte, ma anche pezzi preziosi della produzione ferroviaria e aeronautica italiana.

Del Gruppo Piaggio fanno parte anche i marchi Aprilia, Gilera e Moto Guzzi, quindi vedrete esposte anche collezioni di questi brand. Il Museo Piaggio ha anche un importante primato: è diventato il più grande museo italiano dedicato alla moto ed è uno dei più grandi d’Europa.

Passeggiando per il centro di Pontedera si incontrano opere d’arte contemporanea disseminate lungo le strade. Vi consigliamo di fermarvi al PALP, un centro espositivo gratuito ricavato dagli spazi dell’ex archivio Piaggio, all’interno del Palazzo Pretorio.

Qui abbiamo visitato la Sala 100% Baj, dedicata all’artista Enrico Baj, che espone permanentemente i bozzetti del Muro di Baj di Pontedera, e la mostra di Giorgio dal Canto, in arte Babb, artista locale che rappresenta la società tramite il contrasto tra i Bombetta, personaggi in nero e dal cappello a bombetta simbolo del Potere che governa, e i Righe, in apparenza vittime ma nella realtà figure libere nella loro dimensione del mondo, sognatori. Nelle sue opere compaiono anche figure ispirate al territorio, come Pinocchio, i monumenti italiani, i burattini, le Vespa.

Altra opera imperdibile da vedere a Pontedera è il Muro di Baj, uno dei murales più lunghi d’Europa. Si tratta di un’opera postuma inaugurata nel 2006 firmata dall’artista Enrico Baj, fondatore del movimento “nucleare” che negli Anni ’50 studiò il rapporto tra scienza, arte e tecnologia. L’opera si trova lungo la strada che costeggia la ferrovia (viale Risorgimento) ed è composta dall’ arte urbana dei “meccano”, i giochi robotici e meccanici della nostra infanzia, riproposti sottoforma di mosaici policromatici.

Se non sapete dove mangiare a Pontedera, vi consigliamo di provare il Ristorante Alterno. Qui abbiamo cenato assaporando piatti della tradizione toscana, come i maccheroni lucchesi con il cinghiale, accompagnati dal vino locale Ciliegiolo. La cucina è a vista, l’ambiente è curato e moderno, l’accoglienza in sala della titolare Arianna e del padre chef Stefano vi farà sentire coccolati come in famiglia. Il posto ideale se volete provare le specialità locali genuine e semplici.
Lari: borgo medievale e città delle ciliegie
Lari è un borgo medievale, di origine etrusca, Bandiera Arancione del Touring Club e famoso per la Sagra delle Ciliegie più antica della Toscana. Si trova in una posizione panoramica sulle Colline Pisane ed è dominato dall’imponente Castello dei Vicari, risalente all’anno Mille e antica sede del vicariato fiorentino.

Fu nei secoli luogo di tortura, tribunale e carcere, tanto che una leggenda gli attribuisce persino la presenza del fantasma del Rosso della Paola. Visitando il castello (ingresso 4 euro) potrete ammirare la facciata con i 92 stemmi dei Vicari, le sale con proiezioni olografiche per riscoprire la storia dell’edificio, la terrazza panoramica sulle colline e la meravigliosa passeggiata sulle mura. Da qui avrete una vista spettacolare sulla piazza e sulla chiesa del borgo.

Lari è anche una cittadina che ha saputo mantenere la sua identità culinaria: è infatti ricca di botteghe storiche dove si producono ancora eccellenze locali come una volta. Nascoste tra i suoi stretti vicoli medievali si trovano infatti 3 botteghe artigianali dove fare un po’ di food shopping.
Pastificio Martelli

Sulla Via dei Pastifici si trova tutt’oggi la sede di Pastificio Martelli, piccolo pastificio storico, famigliare e artigianale del borgo, dove la pasta di semola di grano duro viene trafilata al bronzo. Luca Martelli, erede della tradizione pisana dell’arte bianca, ci ha accompagnati durante la visita e ci ha raccontato come avviene la produzione della pasta Martelli. Ingredienti importanti durante il processo sono indubbiamente passione per la tradizione, ritmi lenti (la pasta viene essiccata a bassa temperatura in 50 ore!) ed esperienza tramandata di generazione in generazione.
Macelleria Ceccotti

L’elevata qualità dei prodotti della Macelleria Ceccotti è certificata Presidio Slow Food. Qui si parla di filiera corta, con carni fresche e salumi tipici, come il Prosciutto Crudo Toscano e la Finocchiona. La salatura del prosciutto prevede ad esempio pochi semplici ingredienti: sale di Volterra, aglio e pepe nero macinato al momento. Inutile dirvi che non abbiamo rifiutato una degustazione!
Fornaio Bernardeschi

Attivo dal 1927, il Fornaio Bernardeschi produce pane, schiacciate e dolci, panificando con farine locali a filiera corta. Gestito dalla quarta generazione della famiglia, il forno è entrato a far parte dell’Associazione Ambassadeur du Pain Italia che promuove il pane artigianale ed è stato premiato dalla guida Gambero Rosso.
Imperdibile la schiacciata toscana ancora calda, il loro pane speciale prodotto con 4 farine toscane e il Giulebbe, dolce dalla forma di plumcake con l’impasto del Panettone e albicocche semi-candite, cha ha vinto il premio di Miglior Colomba Artigianale d’Italia 2022.
Santo Pietro Belvedere: il balcone panoramico sulla Valdera
Il secondo giorno abbiamo continuato a scoprire cosa vedere in Valdera passeggiando per il borgo di Santo Pietro Belvedere, un piccolo gioiello che offre un panorama spettacolare sulle colline pisane.

Le sue stradine acciottolate e le case in pietra regalano un’atmosfera senza tempo. Da vedere la Chiesa di San Pietro, edificata in epoca medievale e il cui campanile è la torre di un antico castello, Piazza Belvedere, dove spiccano le bianche sculture contemporanee di Equilibri in natura e il Parco della Castellina.

Per una pausa gastronomica fermatevi al Panificio Anna di Doveri, con 34 anni di attività e tanti dolci ottimi come la Pandora, la Schiacciata di Pasqua e i Ricci di Mare.
Capannoli: tra storia e natura
A pochi chilometri troviamo Capannoli, un borgo ricco di storia e bellezze naturali. Qui si trova Villa Baciocchi, un’elegante dimora settecentesca circondata da un bellissimo parco, edificata dai conti della Gherardesca e dal 1833 di proprietà del conte Baciocchi, sposato con la contessa Elisa Bonaparte, sorella di Napoleone.

All’interno della villa si possono visitare il Museo Zoologico e il Museo Archeologico, ideali per un viaggio nel tempo tra reperti antichi e collezioni di animali esotici, il Parco Botanico e i Sotterranei.

L’esposizione di oltre 400 esemplari di fauna da tutto il mondo è stata preparata mediante la tecnica della tassidermia: le pelli degli animali morti per cause naturali vengono conservate a scopo scientifico e didattico. Il territorio che circonda Capannoli fa parte della Strada del Vino delle Colline Pisane ed è ricco di vigneti, uliveti, frutteti: approfittatene per fare tappa tra i produttori locali per arricchire il vostro itinerario con un tour enogastronomico!
Arcenni Tuscany: un allevamento di chiocciole
Nel comune di Capannoli si trova Arcenni Tuscany, azienda elicicola che alleva le chiocciole Helix Aspersa Muller in modo sostenibile e naturale all’aperto, rispettando i ritmi della terra e garantendo la massima qualità.

Le chiocciole danno vita a prodotti alimentari unici e pregiati: chiocciole già spurgate vendute tal quali, chiocciole sgusciate, patè di chiocciole con tartufo, zuppa toscana con chiocciole e altre specialità gastronomiche. Oltre ad acquistare i prodotti nello shop, potete concludere la visita guidata da Antonia presso l’azienda con una degustazione che conquisterà il vostro palato. Ma solo se avete il coraggio di assaggiare tutto, quindi lasciate a casa i pregiudizi e fidatevi di noi: provate!
Podere Tegolaja
Podere Tegolaja è un’azienda agricola nata di recente (marzo 2022) nella frazione Tegolaia, che si trova tra Capannoli e Santo Pietro Belvedere, 29 ettari di Toscana autentica coltivati in agricoltura sostenibile.

Produce prodotti genuini come miele, tartufo, vino e olio evo, che ambiscono a raccontare la profonda connessione tra uomo e natura in queste terre abitate già in tempi antichissimi. Qui infatti sono stati rinvenuti oggetti di epoca etrusca e romana e il toponimo Tegolaia riconduce alla presenza in origine di fornaci.

Tra le esperienze proposte da Podere Tegolaja non perdetevi una degustazione panoramica nei pressi del Telefono del Vento, una cabina telefonica speciale grazie alla quale i visitatori possono comunicare con chi non c’è più: un’esperienza intima e toccante. Parcheggiate nei pressi del cimitero e risalite a piedi la collina per 20 minuti circa.
Azienda Agricola Gimonda
A Terricciola si trova l’Azienda Agricola Gimonda, che coltiva vitigni tradizionali per produrre vini che siano espressione autentica della Valdera, nel rispetto dell’ambiente. Tra i vitigni a bacca rossa abbiamo il Sangiovese, il Canaiolo e il Colorino, mentre per quelli a bacca bianca il Trebbiano e la Colombana.

Per noi è stato veramente interessante ascoltare l’appassionato produttore Beppe raccontarci la sua visione e la sua storia, intrecciata a quella del territorio. Citiamo le sue parole: << Per un qualsiasi produttore, al di là del guadagno economico, è importante avere qualcuno a cui raccontare quello che fai >>. L’azienda organizza tour in vigna, visite in cantina, degustazioni e esperienze. Noi abbiamo amato tra i vini degustati Vicerè, un Supertuscan 90% Sangiovese e 10% Colorino, affinato 1 anno in barrique e prodotto con viti di 75 anni.
Chianni: il borgo dei sapori
Proseguendo il nostro viaggio arriviamo a Chianni, un antico borgo ricco di tradizioni. Famoso per la Sagra del Cinghiale, tra le più antiche della Toscana, qui abbiamo gustato una cucina autentica e genuina, con piatti della tradizione preparati con ingredienti locali.

Le sue vie acciottolate e le botteghe artigiane rendono la visita ancora più piacevole. Oltre a passeggiare nel borgo per scovare angolini instagrammabili nascosti, è da vedere la Pieve di San Donato e San Giovanni, di origine medievale e rimaneggiata nell’Ottocento.

A Chianni e dintorni troviamo tanti produttori locali che permettono di assaporare l’anima del territorio:
- Podere il Gallettino, che produce olio e vini, con un lavoro di riscoperta verso i vitigni autoctoni come il Ciliegiolo, un tempo vino da taglio e oggi usato in purezza;
- Azienda agricola Gambicorti, una realtà a conduzione familiare la cui filosofia si base sul rispetto per l’ambiente e sul metodo “come una volta”, producendo tagli di carne da bovini e suini senza sprechi, cereali, verdure di stagione e olio d’oliva;
- Azienda agricola La Casaccia, 4 giovanissime mani che portano avanti i sapori del territorio grazie ai loro prodotti da forno e dolci;
- Novo Frantoio, che coltiva più di 7000 ulivi, spreme e produce varie tipologie di olio bio, compreso quello aromatizzato (noi abbiamo amato quello al limone!);
- Azienda Agricola Casavecchia, che con un mulino a pietra macina 7 tipi di farine di grani antichi con cui produce pane, lievitati e pasta trafilata al bronzo.

Se non sapete dove mangiare a Chianni, vi consigliamo infine di fermarvi da Chianni Bistrò, proprio nel centro del borgo. In questo ristorante tipico potrete assaggiare piatti tipici del territorio, come ragù medievale, cinghiale in umido e il peposo. Davvero top!

Palaia: la città dell’amore
Ultima tappa del nostro tour è Palaia, un borgo di origine etrusca che racchiude tutta l’essenza della Toscana nascosta. La sua Pieve di San Martino, con il suo stile tardo romanico, è una delle chiese più belle della zona. I dintorni di Palaia offrono splendidi sentieri per trekking e passeggiate tra oliveti e vigneti, perfetti per concludere il viaggio in armonia con la natura.

Ecco cosa vedere a Palaia:
- le porte della città medievale
- la Rocca
- il Municipio, con le sue sale affrescate dedicate all’amore fedele, la Sala Egizia e il giardino panoramico
- il braccio fiorentino, antica unità di misura per il commercio locale
- le mura medievali
- la Torre dell’Orologio
- il Cristo ligneo dalle braccia mobili di Andrea Pisano, custodito nella Chiesa di Sant’Andrea


Per visitare Palaia in modo divertente e insolito potete prenotare online il Village Escape Palaia, un gioco di ruolo dove i partecipanti dovranno risolvere enigmi, scoprendo così i principali luoghi di interesse del borgo.
Anche qui abbiamo per voi un consiglio gastronomico: fate tappa all’Agriturismo Gherardini per un assaggio di cucina tipica!

Cosa vedere nei dintorni della Valdera
- Pisa
- Lucca (30 km)
- Volterra (40 km)
- San Gimignano (50 km)
- Firenze (60 km)
- Siena (90 km)

Questo viaggio in Valdera è un’esperienza che regala emozioni vere, un incontro con la Toscana nascosta, ma per questo più genuina, tra storia, natura e sapori indimenticabili. Speriamo di avervi ispirato per un weekend alternativo!
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Articolo scritto in collaborazione con l’ufficio turistico locale Visit Valdera.